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Attrezzi agricoli in miniatura

di Martedì, 12 Gennaio 2016
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Come visitare la mostra.

Situata nalla sala Consigliare al Maso Costa 23 di Ruffrè, la collezione viene aperta al pubblico durante il periodo estivo in concomitanza all'apertura dell'ufficio turistico. 
Durante il resto dell'anno la mostra è visitabile su richiesta accordando la data con gli uffici comunali al numero 0463/870004.

I fratelli Seppi e la loro storia.

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Nascono a Ruffrè al maso Bozzi in una povera famiglia contadina, una famiglia modesta come la stragrande maggioranza delle famiglie che componevano il paese. Una mucca nella stalla, i figli più grandi a lavorare nell'Alto Adige, con lo scopo di imparare un'arte e poter mangiare; mentre i figli più piccoli rimanevano a casa per aiutare la famiglia nella lavorazione della campagna, portando le pecore o le capre al pascolo e sistemando la legna nei casolari per l'inverno.

I loro genitori si chiamavano Seppi Paolo e Marianna “di Bozzi”, sposati nel 1907 hanno avuto 4 figli. Seppi Mario è nato il 23.04.1922 , mentre Emilio nacque il 28.07.1925. In quell'epoca, raccontano, si doveva lavorare fin da piccoli, non c'era tempo per giocare o divertirsi, tutte le giornate erano impegnate nel lavoro, salvo qualche mese d'inverno dove si poteva trovare il tempo per fa
re qualche sciata, (con ai piedi un paio di sci ricavati artigianalmente da doghe di botte, seppero dimostrarsi grandi campioni nella realtà sciistica trentina).

Purtroppo per motivi di lavoro, furono costretti anche loro, come molti altri, ad emigrare in Alto Adige, terra che offriva maggiori opportunità occupazionali. Mario che in principio aveva tentato di aprire bottega in paese, continuò a praticare il suo mestiere come operaio dipendente a Bolzano, mentre Emilio trovò lavoro come carpentiere. 

Fu proprio questa vita, fatta di lavoro e sacrificio, che gli ha permesso di realizzare le opere qui presentate, non un progetto o un disegno da cui poter prendere spunto nella realizzazione delle miniature, ma solo la memoria inculcatasi negli anni, nel continuo utilizzo degli attrezzi, dei carri e degli aratri. Giunti all' età della pensione hanno voluto dare una nuova vita a quegli arnesi, ormai considerati inutili ed ingombranti che venivano via via eliminati da ogni maso.

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Iniziò così nel 1991 la minuziosa costruzione della collezione che si arricchiva di anno in anno fino a diventare quella che oggi è l'esposizione degli attrezzi agricoli in miniatura.

Una testimonianza che senza eguali potrà conservare in sé la tecnica di lavorazione della terra, del taglio del legname, fino a diventare un tassello nella storia per poter comprendere ed illustrare quello che è stata la vita dei nostri avi. Ma un' altro importante gesto di altruismo e bontà d'animo Mario ed Emilio lo hanno voluto compiere esponendo la collezione alle feste e grandi occasioni che si svolgevano in provincia, raccogliendo fondi da destinare, prima alla donazione di una sedia a rotelle ad un disabile e poi alla costruzione di un pozzo in Africa per poter aiutare un popolo lontano a sostenersi e sopravvivere alla fame ed alle malattie; ebbene anche su questo importantissimo gesto, i Seppi hanno voluto rimarcare la loro origine Ruffredana, sulla foto dell'inaugurazione del pozzo si legge infatti la scritta: “Seppi Mario e Emilio Ruffrè”.

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Nel 2007, raggiunta ormai un età troppo avanzata per poter trasportare ed esporre di persona le loro opere, si sono sentiti in dovere di cercare un posto dove tutto il loro lavoro potesse essere salvaguardato dal passare del tempo, ed in accordo con l'amministrazione comunale hanno voluto sistemare il tutto nella sala consigliare di Ruffrè Mendola affinché tutta la comunità potesse apprezzare le opere nate dalla loro passione e dal loro ingegno. A seguito della loro generosità e del loro grande amore per la comunità, con delibera n° 18 di data 26/08/2009, il Consiglio comunale di Ruffrè con a capo il Sindaco Seppi Gianni conferisce a Seppi Mario ed Emilio la Cittadinanza Onoraria del Comune di Ruffrè Mendola.