Compreso tra il rio Diavola ed il rio Freddo, Ruffré - Mendola è un caratteristico villaggio sparso in un'ampia radura nel bosco e circondato da fitte abetaie. È formato da una serie di insediamenti sparsi, a maso. Nella cultura, nei costumi, nella toponomastica e nei nomi delle famiglie sono evidenti elementi di chiara influenza tedesca. Una tradizione vuole infatti che i primi "Masi" siano stati costruiti da boscaioli, carbonari, pastori e raccoglitori di resina, provenienti da Caldaro. Sulla statale per il Passo Mendola, è sorto in tempi più recenti un insediamento turistico denominato "Villini dell'Alpe".
La parrocchiale di S. Antonio Abate del 1403 fu riedificata fra il 1879 ed il 1884. La struttura muraria ed il campanile con bifore documentano la sua origine tardo-romanica che si amalgama armoniosamente con elementi architettonici ottocenteschi.
A circa 2 km a nord di Ruffré, tra il monte Pénegal ed il monte Roèn, si apre sulla valle dell'Adige il Passo della Mendola. Importante punto di transito, è collegato a Caldaro da una funicolare che copre un dislivello di 1318 m. Durante la Belle Époque, il passo fu un'elegante stazione turistica frequentata dagli Asburgo. Suggestivo balcone panoramico sui monti e le vallate del Trentino e dell'Alto Adige, a tutt'oggi è un importante centro di villeggiatura, sia estivo che invernale.
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