Chiesa di Sant'Antonio Abate

La Chiesa Parrocchiale, dedicata a Sant’Antonio Abate, patrono di Ruffrè, sorge in località Costa, venne probabilmente eretta nel corso della seconda metà del XIV secolo.

esterno con entrata della chiesa
esterno della chiesa © Comune di Ruffrè-Mendola - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Chiesa

Storia ed evoluzione architettonica

 

1350 - 1403 (costruzione intero bene)

Sulla base dei dati storici desunti dalla bibliografia, si ipotizza che il nucleo primitivo della chiesa sia stato costruito entro la seconda metà del XIV secolo.

1403/05/05  (menzione carattere generale)

La prima menzione che attesta l'esistenza dell'edificio di culto risale all'atto di consacrazione, avvenuta nel 1403 ad opera di Vitale, vescovo Auriense e suffraganeo del vescovo di Trento Giorgio I.

 

1456  (costruzione campanile)

A questo anno risale l'erezione della torre campanaria, ad opera del capomastro Stefan Murer di Termeno.

 

1579 - 1599 (restauro copertura)

Gli atti visitali del 1579 riportano che la copertura versava in cattivo stato e necessitava di restauri, presumibilmente effettuati entro la fine del secolo.

 

1742  (concessione custodia eucaristica carattere generale)

In questo anno la chiesa viene dotata del tabernacolo.

 

1743  (ampliamento intero bene)

La chiesa subisce un'opera di ampliamento, che si concreta nell'espansione della navata verso ovest.

 

1754  (erezione a curazia esposta carattere generale)

La chiesa viene elevata al titolo di curazia e affidata ad un curato esposto dipendente dalla pieve di Sarnonico.

 

1766  (costruzione cimitero intorno)

In questo anno sorge un camposanto nei pressi dell'edificio sacro.

 

1855 - 1861 (dismissione cimitero intorno)

In ossequio alle leggi napoleoniche, il camposanto, sorto circa un secolo prima nei pressi della chiesa, viene dismesso e trasferito al di fuori del centro abitato.

 

1878/08/04 - 1885/09/12 (ampliamento intero bene)

All'anno 1878 risale un atto comunale che rilascia il permesso di ampliare l'edificio di culto ed elenca le condizioni già soddisfatte a tale fine, ovvero la presenza di un progetto architettonico firmato da Anton Geppert e datato al 1862, l'acquisto dei fondi necessari all'ampliamento, le condizioni economiche favorevoli alla realizzazione dell'opera.

La delibera riporta inoltre alcune condizioni, come la somministrazione dei materiali edili a carico dell'ente comunale e il termine della fabbrica entro il dì di Ognissanti dell'anno 1879. L'opera viene affidata al capomastro Giuseppe Seppi, che nell'arco di un anno riesce a ricostruire completamente la navata; nell'inverno del 1879 la nuova chiesa è già utilizzata per le funzioni.

Nei sei anni successivi verranno aggiunti gli arredi liturgici: il fonte battesimale risale al 1881, l'altare maggiore al 1883. Il 12 di settembre del 1885 la chiesa viene consacrata dal vescovo Giovanni della Bona.

 

1885/06/12  (consacrazione carattere generale)

 A seguito del rinnovo degli altari, questi vengono consacrati; alla consacrazione si accompagna la posa di reliquie di San Paziente e Santa Dorotea presso l'altare maggiore.

 

1919/08/01  (erezione a parrocchia carattere generale)

In questa data, la chiesa viene elevata al titolo di parrocchiale.

 

1938  (impianto decorativo interno)

Gli affreschi interni vengono stesi in questo anno da Matteo Tevini.

 

1963  (sostituzione vetrate)

In questo anno le vetrate vengono sostituite, ad opera della ditta Giuseppe Parisi di Trento.

 

1971 - 1973 (restauri intero bene)

In questi anni vengono effettuati alcuni interventi, testimoniati da Costa (1986), tra i quali un'opera di tinteggiatura, la posa dell'impianto di riscaldamento, l'adeguamento dei poli liturgici, e altri interventi conservativi.

 

1976/08/01  (consacrazione altare)

L'altare verso il popolo, realizzato dallo scultore Adolfo Menghini pochi anni prima viene consacrato in questa data.

 

2002  (restauro intero bene)

Su progetto dell'architetto Chiara Zanolini, viene eseguita un'opera di restauro che si concreta nella posa di una nuova pavimentazione presso il sagrato, in un'opera di tinteggiatura interna ed esterna, nel rinnovo degli intonaci, nella posa di nuovi impianti e nella realizzazione di un nuovo quadrante sul prospetto est del campanile.

Altre informazioni

 

Orari messe

 

La Chiesa è aperta dalle 8.00 alle 18.00

Nella ricorrenza della festa patronale di Sant’Antonio Abate del 17 Gennaio, la domenica precedente o successiva si celebra la messa solenne.

Altra processione per le vie del paese, in occasione del Corpus Domini.

Modalità di accesso

La Chiesa si trova in località  Maso Costa

E’ accessibile da parte di portatori di handicap da tutti e tre gli ingressi.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Le opere più significative della Chiesa

 

Interno chiesa:

L'interno presenta una navata unica composta da tre campate:

la prima e la terza campata della navata, lungo le pareti laterali ci sono nicchie centinate a sesto ribassato; la seconda campata ospita gli ingressi laterali;

Le pareti e la volta della navata recano decorazioni pittoriche avente carattere ornamentale e figurativo;

La cantoria è sostenuta da due colonne poligonali in materiale lapideo;

L'arco santo, a sesto acuto, immette nel presbiterio;

Le pareti del presbiterio sono ornate da un rivestimento ligneo;

Le finiture sono ad intonaco tinteggiato ed elementi lapidei a vista, mentre la volta presenta decorazioni pittoriche e a bassorilievo, aventi carattere ornamentale;

Il fonte battesimale storico, caratterizzato da una base esagonale e da una vasca esagonale modanata, risalente al 1881, si trova presso il piedritto destro dell'arco santo;

L'altare è opera dello scultore Adolfo Menghini;

La pala appesa alla parete di fondo dell’abside è opera di Hans Larester del 1667 e e rappresenta la Madonna col Bambino ed i Santi Antonio Abate e Lorenzo;

Le decorazioni ad affresco degli interni sono di Matteo Tevini(1937): la “Raccolta della Manna” e ”l’Ultima Cenanell’abside e la “Crocifissione sull’Arco Santo;

Le quattordici stazioni della Via Crucis sono state dipinte da Mattia Lampi nel 1745;

 

Esterno Chiesa:

 

La facciata a capanna con due spioventi è caratterizzata dal portale di accesso con cornice a tutto sesto e dal grande rosone con vetrata policroma con la raffigurazione di Sant’Antonio.

I battenti in legno del portale sono arricchiti da pannelli scolpiti con le immagini di papa Giovanni XXIII, papa Paolo VI e Atenagora di Costantinopoli.

Il campanile a forma quadrangolare è dotato di accesso indipendente, elevato e con portale lapideo architravato presso il prospetto orientale.

La torre campanaria si alza in posizione molto arretrata, sulla sinistra, accanto alla sagrestia ed alla parte absidale. La cella campanaria si apre con quattro finestre a bifora.

Sopra la cella campanaria, si innesta la ripida cuspide a piramide ottagonale rivestita di scandole lignee, coronata da sfera e croce apicale. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato e cantonali lapidei sfalsati.

 

Ricordi e tradizioni di un tempo

 

  • Fino ai primi anni ’70 la chiesa, internamente, si presentava in modo diverso: possedeva due altari laterali, un pulpito e delle balaustre.
  • Le vetrate, decorate con figure di Santi, sono state donate dalla comunità.
  • Un tempo era abitudine svolgere, nel mese di maggio, le rogazioni: tre giorni in cui si benediva il paese e le proprie campagne.

 

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by Comunweb · Accesso redattori sito