Monte Penegal

Il Monte Penegal (1.737 m) è un balcone sulla Valle dell’Adige e offre panorami spettacolari a 360°; lo si riconosce dal fondovalle, per i ripetitori televisivi posti sulla cima.

 

cima del monte penegal
cima del monte penegal © Panorama hotelpenegal - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Montagna

La cima del Penegal segna il confine tra le Province autonome di Trento e di Bolzano ed è divisa tra le aree comunali di Ruffrè-Mendola, Sarnonico, Appiano e Caldaro sulla Strada del Vino.

Il fianco del monte ad oriente, precipita a picco sulla Valle dell'Adige e digrada dolcemente sul versante occidentale verso la Val di Non.

 

Cosa offre

Escursioni, ciaspolate in inverno, trekking panoramici della zona delle Dolomiti e della Val di Non. 

Percorsi ad anello, nonché una visita al Panorama Hotel Penegal circondato da prati dove, in estate, pascolano mucche e cavalli.

 

Il panorama

Il panorama dalla cima è straordinario: a sud-ovest le vette delle Dolomiti di Brenta; ad ovest, il Gruppo Ortles-Cevedale, con il "Re Ortles", alto quasi 4.000 m; le magiche Dolomiti ad est; la Valle dell'Adige ai piedi del Monte Penegal è semplicemente indimenticabile, in particolar modo la vista dell’intera città di Bolzano e del lago di Caldaro.

Salendo sulla strada che porta alla cima, parcheggiando in una piccola area di sosta, sulla sinistra, si trova il sentiero che porta, dopo circa 20 minuti, al Monte Tovàl, dove è stata posta una croce. Da qui si può godere di una vista spettacolare.

Lungo il sentiero SAT O500 altri due punti panoramici sono il “Belvedere Ferdinando” e la località “Croce della Vetta del Piccolo Penegal”.

 

La sentieristica

Principali sentieri e itinerari che partono o coinvolgono il Monte Penegal, con punto di partenza/arrivo in prossimità dell’Hotel :

 

  • Passo della Mendola - Piccolo Penegal - Monte Penegal - sentiero S.A.T. O500:  un classico percorso ad anello o andata/ritorno, che parte dal Passo della Mendola, passa per il Piccolo Penegal e raggiunge la vetta, offrendo vedute panoramiche.
  • Anello Penegal - Bait del Prinz: un'escursione che si snoda verso la radura del Bait del Prinz, ideale per escursioni anche nel periodo invernale.
  • Penegal - Malga Malosco –lungo sentiero S.A.T.  O515: dal Penegal si scende lungo l'ex pista da sci, verso la Malga di Malosco; un percorso che permette di collegarsi con i sentieri che attraversano i prati delle Regole.
  • Salita dalle Regole di Malosco: un itinerario più dolce, che risale il versante boscoso fino alla vetta.
  • Itinerari Mountain Bike Penegal-Roen: il Penegal è un punto di passaggio per il giro in MTB che collega il Penegal alla Cima del Roen, offrendo percorsi tecnici e paesaggi spettacolari. Vedi percorso MTB 1414.

Modalità di accesso

Come arrivare partendo dal passo della Mendola (vedi mappa):

Con autoveicolo o in MTB: dalla strada si segue l’indicazione per il monte Penegal percorrendo la strada asfaltata, privata, per circa 4 km.

A piedi: sentiero SAT O500, seguendo il segnavia per circa 3.5 km.

 

Nota: la strada è di proprietà privata e durante i periodi di chiusura dellHotel Panorama, è chiusa al traffico.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Curiosità 

 

  • Il Pénegal era chiamato dai Nonesi Monte Largadana. La denominazione Pénegal proviene da Caldàro (località Rigel: nei XVI secolo è chiamata Penigel, Pannigel, ecc.) e si diffuse alla fine dello scorso secolo a seguito dell'affermarsi del turismo tedesco di «élite» alla Mendola.
  • La torre panoramica alta 24 mt. è stata costruita nel 1908, in acciaio e gradini di legno, con loscopo (si scrisse allora) di attirare sulla vetta un numero ancora maggiore di visitatori. «Da lassù infatti si ammira un panorama ancora più vasto e spettacolare, e la salita alla torre sarebbe comunque rimasta nel ricordo di tutti gli escursionisti», ricordano citando fonti dell'epoca Martin Sölva e Gotthard Andergassen, nel volume “La Mendola, storia e fascino di un passo”, edito dall'Athesia di Bolzano. Attualmente la torre è chiusa, perché non in regola con le norme sulla sicurezza.
  • Accanto alla torre è stato eretto nel 1908 un obelisco in ricordo della visita, il 12 Luglio 1894, dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe.
  • Presso il belvedere, tra due grossi larici, c'è un masso erratico di granito dell'Alpe di Stubai, depositato dai ghiacciai quaternari.

 

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