Descrizione
Il territorio di Ruffré Mendola offre passeggiate fra i masi storici, luoghi che raccontano la cultura rurale d’un tempo, escursioni fra i verdi prati e boschi, respirando l’aria salubre di montagna, rigenerante per l’equilibrio dello spirito e della mente, panorami sulla Val di Non e sulla Val d’Adige, passeggiate per famiglie ed itinerari per escursionisti esperti.
Le passeggiate ed escursioni più conosciute e frequentate
Il sentiero dei Signori (vedi mappa)
In dialetto locale viene chiamato “Sentier dai siori” ed in lingua tedesca “Wassersteig”. È un percorso forestale che attraversa boschi di conifere, cosi denominato, in quanto un tempo era frequentato dagli Asburgo e dagli ospiti del Grand Hotel Penegal. L’intero percorso, lungo poco meno di 10 Km, ad anello, è adatto ad escursionisti con buona forma fisica e richiede circa 3,5 ore di cammino, senza considerare le pause per godersi il paesaggio.
Descrizione del percorso
La partenza ufficiale è presso il Passo Mendola. Dopo aver superato il centro abitato, il sentiero, per molti tratti pianeggiante (vedi profilo altimetrico), percorre un’area fresca e boscosa fino alla sorgente dei Tranzi, da dove parte l’acquedotto che porta l’acqua al passo. Da qui, attraversando la località dei Riservari (così detta perché vi sono pozzi di decantazione dell’acqua), dopo circa 500 mt. si arriva alla graziosa baita Larsetti (vedi nella mappa il tratto di colore bianco).
Ritornando indietro alla sorgente dei Tranzi si riprende il cammino sul sentiero principale, che offre splendidi scorci sulla Val di Non, vedute panoramiche sul Monte Penegal ed attraversa boschi misti di faggi e larici fino al Monte Penegal, dove si può godere un’ampia vista sulla valle dell’Adige.
Poi, passando davanti ad altri punti panoramici, si scende al passo della Mendola, il punto di partenza.
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Come arrivare al “sentiero dei Signori”
Sentiero Margherita (vedi mappa)
La passeggiata del sentiero Margherita è senz’altro la più completa fra quelle del territorio, perché mostra le varie sfaccettature del paesaggio di Ruffrè, passando dalle zone abitate, ai boschi e ai prati, alle zone lacustri.È un sentiero ad anello, lungo circa 8 km; quindi si può iniziare in qualsiasi punto ed è segnato con adeguati segnavia e in particolare con una tabellina che riporta la “margherita” quale simbolo identificativo.
Descrizione del percorso completo (partenza ed arrivo al passo Mendola)
Partendo dal parcheggio Europa al Passo Mendola, seguendo il segnavia del sentiero S.A.T.-O515, dopo circa 300 mt., si attraversa la strada che porta al Monte Penegal e si imbocca il sentiero con l’indicazione “margherita”. Il tratto, pianeggiate e in leggera discesa, conduce alla località Villini dell’Alpe. Dopo circa 250 mt. percorsi sulla S.S. 42, si prosegue a sinistra sul tracciato della pista ciclabile (vecchia strada della Mendola). Passando fra boschi e prati, vicino alle pendici del monte Nock e alle località Stock e Griseula, si arriva all’ Hotel Waldheim. Da qui, scendendo, si incrocia il sentiero S.A.T. O527. A questo punto si può scegliere di seguire il percorso principale del sentiero S.A.T., che attraversa la località “laghetti dei masi”, oppure, la variante del sentiero Margherita che, attraversando il bosco, arriva al maso Coflari, ricongiungendosi così con il sentiero S.A.T. principale.Da qui in poi il sentiero Margherita si sovrappone al sentiero S.A.T. e dopo aver passato il Centro Sportivo (campo da calcio) sale, fra prati e boschi, fino al Passo Mendola (punto di arrivo).
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Sentiero “Dria al Fos” (vedi mappa)
Passeggiata adatta a tutti, che ripercorre il tracciato di un antico canale irriguo del 1785, chiamato localmente “lez”*, ormai in disuso.
Descrizione del percorso
Partendo dai laghetti di Ruffré, si inizia un tracciato quasi pianeggiante, proprio sopra il “lez”, lungo la parte alta del vallone dove scorre il Rio Linòr, attraversando un bosco di pini, faggi e tappezzato d’erica tra settembre e aprile. Dopo circa 2,5 Km. dalla partenza, si arriva nella parte alta del comune di Cavareno e precisamente in via Italia, seguendo il segnavia del sentiero S.A.T. O527.
*antichi canali irrigui, storicamente utilizzati per portare l'acqua dai torrenti di montagna alle campagne. Oggi, questi sentieri pianeggianti, spesso scavati nella roccia e affacciati su canyon spettacolari, sono stati ripristinati come percorsi escursionistici facili, ideali per famiglie e camminate rilassanti.
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Sentiero de “le Streghe del Rio Diavola” (vedi mappa)
Una suggestiva e veloce passeggiata, di circa 250 mt. che collega il maso Costa con il maso Fait, passando per l’orrido del rio Diavola. Il sentiero è in parte con fondo sterrato e, nelle parti più ripide, a gradoni, protetto da uno steccato lungo tutto il percorso.
Descrizione del percorso
Partendo dalla località maso Costa si scende fino al ponte che attraversa il rio Diavola, per poi risalire fino al maso Fait.
Perché… Sentiero delle streghe
Il burrone del Rio Diavola era luogo dove, secondo un’antica leggenda locale, si udivano urla e si scorgevano lumicini e dove le streghe (anguane), si trovavano a trescare con il diavolo.
Le streghe sono legate profondamente a quattro elementi naturali: acqua, aria, fuoco e terra. Abitano in buche e anfratti rocciosi dei nostri monti, ma non si allontano mai troppo dall’acqua, in quanto elemento che dona la vita; vivono all’aria aperta, simbolo di energia vitale; usano il fuoco come elemento dinamico in grado di creare trasformazioni e sono legate alla terra, l’elemento più sacro e divino di tutta la natura.
Grazie ai quattro elementi l’energia si trasforma e si rigenera e, con la magia sprigionata lungo questo sentiero, è possibile assicurarsi protezione e fortuna.
Le streghe non sarebbero né buone né cattive, ma se la prenderebbero con coloro che danneggiano, inquinano e deturpano la natura.
Perché… Sentiero Rio Diavola
La leggenda vuole che lungo l’orrido del rio “Diaula” le strie (streghe) munite di lanterne, passassero la notte a trescare con il Diavolo.
Forse è proprio da questa leggenda che prende il nome il rio Diavola, anche se si ritiene più realistico il collegamento di questo ruscello al Diavolo, in merito alla grande irruenza con cui nei periodi di piena l’acqua del rio attraversa la gola rocciosa. Se infatti nella maggior parte dell’anno il torrente sembra un innocuo e tranquillo rigagnolo, bastano poche giornate piovose per renderlo energico ed infervorato, ovvero “na diaula”.
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Sentieri S.A.T. (vedi mappa)
Sentiero S.A.T O500
Si accede al sentiero al passo Mendola e, seguendo le indicazioni per il Monte Penegal si sale attraverso il fitto bosco sul crinale meridionale del Piccolo Penegal (leinen-Penegal). Attraversando la strada che porta al Monte Penegal, si supera la deviazione per il Monte Toval e poco dopo si ri-attraversa la strada e si prosegue fino all’ Hotel Panorama in prossimità della panoramica cima del Penegal. La lunghezza del tratto Mendola-Penegal è di circa 3,8 km.
Sentiero S.A.T. O515
Il sentiero, che parte da Ronzone, interessa il territorio del Comune di Ruffrè-Mendola poco sopra l’Hotel Paradiso. Seguendo i segnavia O515 si sale fino ad incontrare un vasto prato con delle baite. Nelle vicinanze si trovano alcune sorgenti (detti in dialetto “riservari”), che alimentano le prese di alcuni acquedotti. Da qui, lasciando la strada forestale, si entra nel sentiero, che attraversa in quota il bosco di Largadana. Proseguendo poi sul lato meridionale del monte Toval fino ad incrociare la strada che porta al Monte Penegal, continua a fianco della stessa fino ad arrivare nel parcheggio Europa del Passo della Mendola. Il sentiero è compreso nel “sentiero Italia” settore SIC06 del CAI. La lunghezza totale del tratto è di circa 2 Km.
Sentiero S.A.T. O527
Il sentiero nella prima parte viene chiamato passeggiata “Dria al fos” (vedi specifica descrizione).
Dal Mas da la Val, presso i laghetti di Ruffrè, si prosegue per una stradina asfaltata fino al Maso Molini e, per una strada sterrata, a lato di un torrente, si sale fino al maneggio del Maso Coflari.
Da qui si procede sul sentiero per un breve tratto di bosco, per poi continuare per una stradina lungo la valle, passando vicino al campo sportivo e poi per la località “Le Stalle”. Dopo una ripida salita, superando due tornanti nel bosco, si arriva al Passo della Mendola. La lunghezza totale del sentiero è di circa 6 km.