Descrizione
Ruffrè-Mendola è conosciuto come il “Paese dei masi”: edifici con una tipica struttura in muratura e legno attorno ai quali sono nate nel corso dei secoli, piccole “frazioni” abitative.
Testimoni di un paesaggio culturale fortemente identitario, i masi sono lo specchio delle lunghe tradizioni alpine di memoria agro-silvo-pastorale, che hanno caratterizzato le aree di mezza montagna fin dal Medioevo.
All’orgine erano insediamenti rurali abitati da pastori, boscaioli e carbonari, molti dei quali giunti da Caldaro; quindi testimoni della tradizione tirolese, che si dedicarono all’agricoltura ed all’ allevamento del bestiame.
Oggi, i masi sono destinati ad abitazione privata, a sede di aziende agricole, nonché a strutture di ricezione turistica.
Si contano ben 22 masi,(vedi mappa) alcuni dei quali identificano la toponomastica delle frazioni dei paese e prendono il cognome delle famiglie che li abitano o che li hanno abitati.
Alcuni masi sono stati accorpati in unico toponimo, altri hanno mantenuto il toponimo originale(vedi elenco dei masi).
Informazioni su alcuni masi (vedi foto storiche-altre foto storiche)
Il maso Seppi è uno dei primi masi realizzati, si presume sia stato costruito nel 1300 circa. Successivamente fu interessato da interventi edilizi, come dimostrano le date ben visibili sulle finestre di questo edificio: 1594, 1728. La sua imponente struttura ha fatto si che gli abitanti locali, lo chiamino anziché maso“Ciastel di Sepi” ovvero Castello, per la presenza di decori murali, di una bifora, di affreschi su alcune finestre che fanno pensare alla presenza di famiglie quantomeno benestanti. Il caseggiato nel tempo ha subito degli ampliamenti per ospitare diverse famiglie.
Il maso Stock si trova lungo l’antica strada(ora sede del percorso di mountain bike n°1416(inserire link interno “percorsi mtb”)che portava a Ruffrè e saliva fino alla Mendola, conosciuta col nome “strada vecla dala Mendola”. Sulla facciata del maso si può leggere una targa a muro che indica le direzioni verso Fondo e la Mendola. L’attuale strada S.P.19, fu edificata nella seconda metà del secolo scorso, sul tracciato della ferrovia Dermulo-Fondo-Mendola.
L’antico maso Violer, oggi accorpato con il vicino maso Coflari, fu molto probabilmente una delle prime edificazioni di Ruffrè; risale al XIII° secolo e rispecchia anch’esso la struttura costruttiva degli altri masi di Ruffrè. Il maso è menzionato in particolar modo per aver dato i natali al più illustre cittadino di Ruffrè il Signor Peter Josef Kofler*, nato il 29 luglio 1700,(raffigurato sulla facciata del maso) da cui il nome Coflari dato all’attuale maso. La tradizione vuole che nel Medioevo, il maso Coflari fosse un romitaggio claustrale, retto da monache.
*Chi era Peter
Peter studiò giurisprudenza, presso l’Università di Vienna, conseguendo il grado accademico di dottore in diritto. Dopo una brillante carriera al servizio della città con varie ed importanti mansioni, nel 1741 Maria Teresa d’Austria lo nominò sindaco di Vienna. Fu riconfermato primo cittadino nel 1751, per ben 13 anni, fino al 26 Maggio 1764, giorno della sua morte. Gli abitanti di Vienna lo ricordarono come una persona semplice e al servizio della cittadinanza e durante il suo periodo di amministrazione la città vide fiorire l’arte e la cultura.